Riporto anche qui una conversazione avuta ieri sera:
Proprio stasera davanti a un buon caffè al circolo della frazione dove vivo ho avuto una piacevolissima conversazione sul problema acqua con caro amico....uno dei massimi costruttori di impianti a livello mondiale e consulente e fiduciario ONU per la ralizzazione di depurazione acqua da Cuba all'Iran e all'Iraq e nei peggiori posti dove il problema acqua è una cosa seria per davvero!
Orbene alla mia richiesta di che prodotto usare nei serbatoi dei Vr ne ho sortito solo un bel sorriso seguito però da una spiegazione più che esaustiva.
Dalla conversazione è scaturito che: l'unica sostanza che è veramente efficace contro la proliferazione batterica è il cloro e che questo nella forma più facile da usare per la disinfezione è contenuto nell'ipoclorito di sodio o varecchina o candeggina a patto che non sia quella profumata .
Che lo stesso principio è contenuto nell'Am...na e che l'unica differenza a livello di protezione batterica sta nel prezzo per cui non fregandogliene niente ai batteri muoiono lo stesso.
Che l'acqua che si carica da qualsiasi acquedotto è già trattata con ipoclorito e che l'aggiunta di eventuale altro ipoclorito ha un aspetto prevalentemente psicologico se il ricambio o l'aggiunta di acqua è nel normale uso.
Che l'unico problema a livello batterico è dato dalla presenza del "PSEUDOMONAS" (i veneti non si eccitino) che ha bisogno di 3ppm di cloro per essere neutralizzato per la diversa resistenza del suo involucro rispetto a tutti gli altri batteri che già con 1ppm vengono debellati.
Che lo "PSEUDOMONAS" è indice di acqua veramente al limite della tollerabilità e che è pericoloso quasi esclusivamente per persone affette da immunodeficienza, portatori di HIV e che la probabilità di infezione è la millesima parte di quella che si può contrarre in un qualsiasi ospedale dell'occidente.
Che bastano 2cc di ipoclorito in 100 litri di acqua per stare più che tranquilli e che questa quantità viene comunque aggiunta a quella già presente nell'acqua potabile e che non serve esagerare perchè si ottiene solo un cattivo sapore.
Che l'acqua così trattata si può usare per scopi alimentari e che può essere usata per cuocere tutto come in casa.
Che i serbatoi essendo al buio non sono affetti da particolari problemi come quelli esposti alla luce solare e che la formazione di alghe si avverte solo dopo alcuni gradi centigradi ( le mucillaggini si formano solo con luce e acqua parecchio riscaldata).
Che se l'acqua non ha un lungo lasso di tempo di permanenza difficilmenta porta a formazione di calcare se non scaldando l'acqua o facedola passare in tubature già con questo problema.
Ed infine che chi non ha a che fare con l'acqua si crea problemi inesistenti facendosi parecchie se-ghe mentali.
Per ultimo... il caffè l'ha pagato lui nonostante la mia insistenza per offrirglielo ma non mancherà modo di ricambiare.
E proprio per finire: ha un 10 metri a vela con cui naviga anche per 20-30 giorni senza scalo e con serbatoi ovviamente ben pieni...in mare non ci sono aree di carico scarico mi ha fatto notare! .
Ogni commento è ben accetto!!
Saluti:
Francesco
Postilla: l'ipoclorito di sodio che normalmente si trova in commercio ha una diluizione che si attesta intorno al 15% con una non elevatissima presenza di cloro libero per cui anche 2cc per 100 litri di acqua sono più che sufficienti per reintegrare il cloro la cui evaporazione si accentua viaggiando dato lo sbattimento a cui l'acqua è sottoposta.



